martedì 1 aprile 2014

maratona unesco

Unesco Cities Marathon 30.03.2014 La 2° edizione della Unesco Cities Marathon quest’anno parte da Cividale del Friuli per proseguire a Palmanova e arrivo ad Aquileia, un percorso che attraversa siti storici appartenenti al Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Si parte di buon mattino (dato anche il cambio dell’ora) io, Renzo in compagnia di Stefania e Tiziano. Arriviamo a Cividale del Friuli, ancora deserta e infreddolita, per il ritiro del pettorale. Attendiamo l’arrivo di altri amici che invece ci raggiungono con i bus navetta da Aquileia. Svolti tutti i riti di preparazione, ci avviamo alla zona di partenza. La logistica è molto comoda, tenda per il cambio , servizi igienici, consegna sacche. L’aria è fresca, ma il cielo è limpido e le previsioni sono di innalzamento temperatura.
L’atmosfera è piuttosto distesa ed allegra, dopo la presentazione dei top runner, l’inno suonato dalla banda locale, ecco lo sparo e il via per oltre 500 atleti.
Partendo quasi in prima linea mi sento da subito trascinata dal ritmo di atleti molto, troppo, veloci, me ne rendo conto dopo 3Km e aggiusto subito la mia andatura. Comunque il percorso è piacevole, si attraversano paesini deserti, ottima la segnaletica e la presenta dei volontari negli attraversamenti stradali. Premariacco, Manzano, San Giorgio al Natisone, riconosco paesaggi e postazioni della precedente maratona del vino. Alla mezza, a Chiopris sono sotto di 3’ rispetto alla TrevisoMarathon, bene! I chilometri scorrono ancora veloci e stò bene, nessun acciacco, nessuna difficoltà se non il clima, mi accorgo da una tabella che la temperatura segna 23°! Ora capisco la mia gola secca e il sudore che annebbia gli occhi. Il percorso ora mi ricorda molto la Pontebbana, lunghi rettilinei, alberi spogli, sole che brucia il viso. Bellissimo il passaggio a Palmanova, alcuni musici, sbandieratori e figuranti in rievocazione storica ci attendono alle porte per darci il benvenuto. In piazza anche il passaggio e il cambio delle staffette. Forza, mancano solo 17Km.! Il caldo inizia a farsi sentire e qualcuno si arrende, consegna il pettorale e inizia a camminare o attendere il bus dei ritirati. Al 32°km mi superano i pacer delle 3:45’ ( sono in due e nessuno al loro seguito) per un po’ mi accodo ma poi riprendo il mio ritmo, molto rallentato. Ai ristori prendo solo liquidi, chiedo acqua agli spugnaggi e a due postazioni volontari. Terzo di Aquileia, Aquileia, i primi siti archeologici e l’ultimo km, infinito, una curva e l’arrivo, davanti al campanile tra gli applausi e complimenti molto calorosi, 3:53’ e un inaspettato ma quanto più gratificante 3° posto di categoria!.

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