venerdì 7 marzo 2014

treviso marathon

Treviso marathon 1.1 02.03.2014 Al via l’ 11^ edizione della TvMarathon con alcune importanti novità : partenza unica da Conegliano, alcune variazioni di percorso e la staffetta 3x1 dove oltre 70 gruppi di 3 atleti si alterneranno sulla lunga distanza. Nonostante la partenza sia posticipata alle ore 10,00, la sveglia strilla sempre troppo presto, ci si alza alle 5,00 per raggiungere Paolo e Pierluigi a Musile di Piave. Si parcheggia allo stadio Tenni di Treviso per raggiungere con la navetta la stazione ferroviaria dove alle ore 7:05 ,puntuale, parte l’unico treno dei maratoneti. Conegliano ci accoglie sotto con un cielo coperto e una leggera pioggia e dopo 500-600mt a piedi raggiungiamo il luogo di partenza, l’Istituto enologico Cerletti. Un po’ anonima la postazione di partenza, ma con una logistica perfetta: un ristoro al coperto, una palestra calda e comoda, servizi igienici disposti in vari punti. In palestra poi anche la postazione dei fisioterapisti intenti ad incerottare schiene, gambe e glutei di coloro che vogliono sperimentare e poi valutare i benefici dell’applicazione dei tape. Dopo le foto di gruppo e gli abbracci, ci si divide e ognuno segue i propri riti e proprie necessità prima di intrupparci nelle rispettive gabbie. 10 minuti ed è subito via, prima degli hand bike, poi dei top runner e poi, tutti noi, chi a mano alzate e chi le mani al crono. Primo chilometro veloce verso il centro di Conegliano, nei saliscendi della stazione sembriamo un’onda coloratissima ed allegra. Si svolta verso S.Lucia, i chilometri scorrono veloci, ho alle spalle il gruppone che segue i pacer delle 3:45, troppa confusione, troppe chiacchiere e troppi strappi nell’andatura, non fà per me!. Quasi non mi accorgo e siamo al 12°km a Ponte della Priula per l’attraversamento del Piave, dove molti amici mi incoraggiano e mi danno il 5, grazie! Si svolta per Nervesa della Battaglia, a proseguire Arcade, Povegliano, Castrette, Fontane di Villorba. A volte con il vento contrario ma è molto gradita la variazione di percorso, almeno psicologicamente, in quanto più suggestiva e panoramica, con molte curve e controcurve a smorzare i rettilinei della solita Pontebbana.
Ai ristori prendo al volo solo dell’acqua, un gel al 25° Km , mentre mi fermo solo a quello del 35° per un sorso di sali, ma niente di solido, stò bene così. Ma se fino al 38° km è ancora tutto nella norma di stanchezza e fatica, gli ultimo 4km saranno una via crucis, formicolio e fitte ai tendini e al gluteo, la testa vuota, anzi che ti rema contro tanto che ora alterno la corsa alla camminata.
E non và meglio nell’anello del centro città sul pavè bagnato degli ultimi due chilometri, le infinite curve e leggeri saliscendi (che non percepisci quando sei in passeggiata !) ultima curva e piazzale Burchiellati da dove mi sento chiamare a destra e sinistra, è finita 3:50:01. mmmh, se non “perdevo tempo” a camminare. Mi abbraccia subito un Paolo stravolto dalla fatica! Uscita dalle transenne incrocio Renzo, felicissimo, nonostante abbia le labbra blu, con un sorriso da orecchio ad orecchio, alla 31^ maratona sia riuscito a rompere il muro delle 3:30 chiudendo soddisfatto in 3:27’. Bravissimo! Grazie alle mie sorelle e nipoti che mi aspettano sempre con tanto sostegno e a tutti gli amici runner e alle persone che lungo il percorso ci hanno incoraggiato. La gioia più grande è tale se condivisa! Rosa Pezzutto

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