mercoledì 9 ottobre 2013

il mio punto grilletto

Dry Needling

Il Dry Needling è un’alternativa efficace al trattamento manuale dei Trigger Points. Infiliamo un’ago sterile e monouso precisamente nei Trigger Points, di cui areale è stato disinfettato pima. Questi Trigger Points sono responsabili per il fastidio attuale. Così diminuisce la tensione, migliora la circolazione locale e minimizza l’infiammazione del tessuto. Per migliorare la situazione di un Trigger Point vari studi hanno dimostrato, che non serve iniettare una sostanza nel Trigger Point, che basta semplicemente il punto preciso di un ago. Per questo si è creato il termine della ‚puntura secca’. Il Dry Needling viene utilizzato per il trattamento di fastidi miofasciali nell’ambito della fisioterapia sportiva, della riabilitazione ortopedica ed tanti altri. Noi utilizziamo il Dry Needling dal 1996 e viene insegnato da persone molto qualificate. Anche se nel Dry Needling vengono utilizzati aghi di agopuntura sottili ed a monouso, questa tecnica non ha niente a che fare con l’agopuntura.

Tecniche di Dry Needling

Superficial Dry Needling (SDN) – chiamata anche stimolazione superficiale delle afferenze (SSA)
Deep Dry Needling (DDB) – chiamata anche stimolazione intramuscolare (SIM)

maratona del vino



Maratona del vino 6 ottobre 2013 Dolegna del Collio (GO)
Sono alle prese per la prima volta, con la cronaca della non maratona. Il mercoledì precedente, verso la fine di un leggero allenamento un forte dolore dal ginocchio alla gamba. Sono costretta a fermarmi e camminare. Il dolore ora è simile ad un crampo, provo a rallentare, fare streching, ma niente, rientro a casa con le lacrime che rigano il viso e il piede a strascicare. Una contrattrura, il piriforme, chissà ?!?  Rimetto le scarpe sabato mattina, giusto per togliermi ogni dubbio e decido di non correre domani, la maratona non è una passeggiata e partire già con gli acciacchi sarebbe un suicidio. Accompagno lo stesso Renzo e altri due amici, Marina e Gigi che seppur di società diverse, siamo uniti dalla stessa passione della corsa.
La partenza quest’anno è dal paesino di Dolegna del Collio in provincia di Gorizia. Il percorso attraverserà Corno di Rosazzo (la partenza della prossima edizione) San Giovanni al Natisone, Manzano, Buttrio. Premariacco, Cividale del Friuli, Prepotto e rientrare a Dolegna. Il meteo  che prevedeva coperto e pioggia ci accoglie invece con un pallido sole  che si alza dai colori autunnali dei vigneti e delle colline. I profumi sono misti tra l’umido del sottobosco e  funghi, ai mosti in fermento nelle numerose cantine.
E’ una maratona dai piccoli numeri ma l’organizzazione con la forza e l’unione dei 9 comuni attraversati è da professionisti. Alle 8,55 partono gli atleti degli hand-bike e a seguire alle 9,00 i maratoneti. Mentre da Buttrio più tardi partiranno gli atleti che correranno la maratonina. Saluto ed abbraccio gli amici augurando un in bocca al lupo. Nel vedere la coda dei maratoneti mi assale un vuoto e uno sconforto che non avevo mai provato, ma non ho rimpianti, ancor di più ho la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta. Mi attivo per rendere meno noiosa l’attesa, ben presto sono previsti gli arrivi della mezza maratona,  la cronaca e  gli interventi sono scanditi dal bravissimo speaker Alex Geronazzo .
Radio corsa aggiorna continuamente le prime posizioni ai passaggi cronometri e come da previsioni il podio maschile è vinto da Marco Boffo e quello femminile da Marjia Vrajic. E subito dopo, Antonella, Renzo, Marina , Gigi e Federico. Bravi tutti!! Durante le premiazioni anche la mia amarezza è del tutto ridimensionata con l’intervento di una atleta ammalata di sclerosi che ha partecipato alla maratona, una bella lezione di vita!.