lunedì 29 aprile 2013

Refrontolo



Caminada a Coppie e Marcia del Refrontolo passito 28 aprile 2013-04-28

Dopo le “Due Rocche” di giovedì scorso, eccomi a correre nuovamente in un bellissimo e panoramico percorso collinare tra Refrontolo e Solighetto. Novità di quest’anno il tracciato di 19 km, anche se è stato tolto quasi un km per aver deviato alla “grotta dea graspa” un passaggio umido e particolarmente impegnativo anche a causa del fango. Infatti il fango è stato il grande protagonista, e non poteva che essere così date le forti piogge degli ultimi giorni. Al via alle 8,30 per la lunga distanza, mentre mezzora dopo partiva il gruppo per la Caminada a coppie sulla distanza di 7 e 12 km., corsa di “Lui e lei” dedicata ad una coppia venuta a mancare qualche anno fa’. Dopo la partenza, nei primi km ci si ritrova imbottigliati tra quelli che camminano e quelli non abituati al fango e che molto imprecano. Passati questi, è un piacere correre tra i sentierini del sottobosco e le aperture molto ampie tra campi e vigneti in un continuo saliscendi . Molti i ristori (necessari dato l’innalzamento di temperatura) inseriti anche tra le cantine prese d’assalto.


lunedì 22 aprile 2013

maratona di Padova




21.04.2013 Maratona di Padova

Eccoci qui, solo dopo 15 gg. dalla maratona di Parigi ad affrontare ancora una lunga distanza, per la mia prima volta, l’esperienza della Maratona di Padova. Partiamo di buon ora, io Renzo, Fede e Anto alla volta di Campodarsego sotto un cielo decisamente minaccioso di pioggia. Infatti, sarà la pioggia che ci accoglie al punto di partenza e ci accompagnerà quasi per tutta la maratona. Ma quella pioggia “simpatica” che non dà particolare fastidio. Sbrigati i soliti riti che precedono la partenza, ci avviamo alle griglie, e in rispettoso silenzio, un commosso saluto alle vittime della maratona di Boston, città gemellata a Padova. Il via liberatorio ed è subito un imbuto, per le vie del tracciato quasi rettangolare sullo storico graticolato romano con i passaggi a San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero (da dove partirà la maratonina) Massanzago, Borgoricco e di nuovo a Campodarsego). Corro insieme all’allegro gruppo dei pacer delle 3:45, almeno sino alla mezza maratona, con passaggio in 1:43. La pioggia ora si dirada, ora si intensifica, ed è una occupazione per la mente, dati i lunghi e noiosi rettilinei e il pubblico veramente molto scarso. Il percorso ora si incrocia con quello della maratonina sulla statale per Padova. Ancora qualche saliscendi per affrontare il più impegnativo cavalcavia Borgomagna, sopra la stazione ferroviaria. Gli ultimi chilometri del percorso sul pavè e acciottolato del centro cittadino, con il passaggi nei luoghi più belli, Piazza dei Signori, Piazza Antenore, la via del Santo passando davanti alla Basilica in ristrutturazione. Lo sguardo ora di apre sul traguardo, molto bello e assolato , di Prato della Valle  e chiudo in 3:51. Bene! Medaglia al collo e ultimo sforzo, togliere il chip infilato ai lacci della scarpa. Ritrovo i miei compagni di avventura, decisamente soddisfatti: Anto che ha chiuso in 3:23 e Renzo in 3:35.
video video

mercoledì 17 aprile 2013

oggi

nella mia agenda leggo:
                                        un giorno senza un sorriso è un giorno perso   (Charlie Chaplin)

lunedì 15 aprile 2013

bombe alla maratona di Boston

Tre vittime, tra cui un bambino di 8 anni, e oltre 140 feriti, di cui almeno 19 gravi. Oltre 10 le amputazioni. Si aggrava così il bilancio della tragedia alla maratona di Boston che ha fatto ripiombare gli Stati Uniti nell’incubo terrorista. Al momento, ma la prudenza è d’obbligo, nessun italiano risulta tra i feriti. Sulle tv americane vengono trasmessi in maniera ossessiva i tanti video delle due esplosioni a 12 secondi di distanza. Quindi le grida della gente in preda al panico e il sangue sulla strada. Scene forti che gettano un Paese intero nell’angoscia, in uno stato di choc. La foto di un podista di 78 anni scaraventato a terra dallo spostamento d’area a pochi metri dallo scoppio è già diventata l’immagine simbolo, l’icona di questa tragedia.

raduno di Trento 13 aprile

grazie a Vale e Paola per averci ospitato a Trento, alla loro organizzazione, alla loro simpatia.

venerdì 12 aprile 2013

ecco la maratona!



37^ edizione Schneider Eletric Marathon de Paris


Veramente una bella maratona! Non a caso è una tra le cinque maratone più grandi al mondo con un percorso che attraversa tutta la città passando davanti ai simboli, ai luoghi turistici che fanno di Parigi una città ricca di fascino e poesia. Quest’anno grazie forse anche alle condizioni atmosferiche favorevoli, sole e un leggero vento pungente, ha favorito le vittorie con i nuovi primati personali dati da un podio africano: keniano il vincitore maschile: Peter Kimeli Some in 2:05’38” e dall’etiope Feyse Tadese in 2:21’05” ottenendo anche il nuovo record femminile di gara.
Ritorniamo, io e Renzo, a Parigi dopo 25anni, dalla ns. prima vacanza da “morosi” a festeggiare un capodanno e ritroviamo emozioni e sensazioni di una città romantica ed affascinante.
I numeri sono numeri, ma il movimento di oltre 45mila atleti è uno spettacolo che disorienta e ti travolge. Già nei tunnel del metrò c’è un ingorgo pazzesco, un fiume di persone in rigorosa attesa fino a salire ed incamminarsi lungo il chilometro destinato al cambio, alla consegna sacche e ai servizi igienici. La partenza è prevista alle 8:45, ma sono stoppata tanto è il flusso di runner, non si entra ancora nelle rispettive griglie. Capisco dallo speaker che partiremo scaglionati: io dopo mezz’ora dai primi. Pian piano qualcosa di muove e raggiungo il mio delle 3:45 color violet. Ci muoviamo lentamente su un tappeto di sacchetti, indumenti, guanti, bottiglie. Finalmente il via, liberatorio, lungo il viale des Champs Elyseès con alle spalle l’Arc de Triomphe. Il primo chilometro, in leggera discesa, nonostante sia su strada a otto corsie, è completamente invaso da maratoneti che è difficile seguire agevolmente il proprio ritmo. In fondo, si attraversa Place de la Concorde per proseguire verso Place de la Bastille. Il percorso presenta saliscendi, curve a gomito e qualche “imbuto” dove tante scarpe si toccano. Tratti di pavè  e disconessione del manto stradale richiedono attenzione e impegno, non facile da seguire quando si è distratti anche dalle bellezze architettoniche che attraversiamo. Al 7^ km ancora una leggera salita per poi spianare all’ingresso del parco di Bois de Vincennes, un giro nel parco fino al 18^km. Anche se qui viene meno l’incoraggiamento del pubblico (il tifo è fortissimo e caloroso) correre tra la natura mi piace molto. Con il giro ci affianchiamo al Chateau de Vincennes, un maestoso complesso medioevale con tanto di torrione, cinta, castello e cappella.  A sostenerci numerosi sono i gruppi musicali, di ogni genere e foggia, molti i gruppi dedicati alle associazioni umanitarie. La strada sale ancora (ripenso alle otto ore di visita al Louvre di ieri, si sa bene di non affaticarsi troppo, ma ahimè vince il turista sul maratoneta!) In falso piano arrivo alla mezza: 1:54’ e al 25^ km ripasso alla Place de la Bastille dove la strada leggermente scende e rilasso collo e spalle, allungo le braccia e guadagno qualche secondo per affrontare la seconda parte del percorso, la più impegnativa. Sono sul lungo Senna, tra il 27^ e il 29^ il percorso prevede quattro sottopassi, 200mt. in salita e 200mt in discesa, ma è soprattutto in quello più lungo, chiuso, completamente al buio, che al sopraggiungere del gruppone dei pacer delle 3:45’ con una specie di “ola” urlante, mi fà andare in panico. Ma è solo per poco, la luce di fine tunnel, il sole, le persone accavallate ai ponti ad animarci che supero la crisi. Tra il 30^ e il 32^ km, a fianco della sagoma della Tour Eiffel, la lunga salita (1km) al Pont Mirabeau, superato il quale, con qualche zing-zag si entra nel secondo parco: Bois del boulogne. Ancora falsopiano e un rettilineo di tre km lungo il quale supero veramente molti podisti, una ultima curva per correre sul viale dell’ultimo chilometro,l’arrivo con lo sfondo dell’Arc del Triomphe: 3:52 Divertente ed emozionate!.Ritrovo Renzo,molto soddisfatto con il suo 3:39' bravo!


 alcune foto del ns. giro turistico