lunedì 16 settembre 2013

pizzoc







15 settembre 2013 Fregona
Diverse gare oggi in partenza da Fregona: a mezzanotte l’Antico Troi degli sciamani 80km (ridotti poi a 72) 5000d+ per 19 coppie, alle ore 6,00 il Troi dei Cimbri, 55km/2800d+, alle 8,00 il Pizzoc Trail 22km/1600d+, alle 9,00 un minitrail di 6 e 12km.
Insomma c’è né per tutti i gusti e tutte le gambe!
Scelgo la cenerentola, il pizzoc trail, una breve distanza, un saliscendi sul Pizzoc, giusto un abbraccio alla foresta del Consiglio. Si corre in semi-autosufficenza, con materiale obbligatorio di almeno 500ml di acqua e una giacchina antivento.
Migliorata la logista di partenza: quest’anno non dal centro ma dal campo sportivo vicino al parcheggio. Le ultime indicazioni, la sistemazione delle scarpe e del pettorale, la voce del bravissimo speaker Alex Geronazzo che ci chiama alla punzonatura. Mi cambio in fretta ed ho di fianco Lucio Fregona, un in bocca al lupo,è tra i favoriti di questa specialità.
Si parte, un giro e una salita alla scalinata della chiesa per ripassare nuovamente al campo sportivo per proseguire nello sterrato nel sottobosco. Ci avviciniamo, ormai più sgranati, alle passerelle per l’attraversamento delle affascinati grotte di Caglieron prestando attenzione alle teste e alle tavole bagnate. Poi salita con il passaggio ai centri di  Piai e Sonego e ancora costante e insaziabile salita al Pizzoc.
 La temperatura è piacevole, anche se in salita si suda moltissimo, il cielo è lievemente coperto dalle nubi. Quasi due ore per arrivare alla forcella pizzoc (siamo a 10km) fino al ristoro del rifugio “Città di Vittorio Veneto” immerso come al solito nella nebbia. Si corre un po’ in cresta e il panorama si apre a tratti nella pianura sottostante.
Inizia la discesa fino a Cadolten da prima ripida e insidiosa,  poi si allunga nel sottobosco incantato della faggeta. La mancanza di fango non tragga in inganno, sotto le foglie ci sono pur sempre radici e sassi che mi rallentano molto la discesa. Vengo tranquillamente superata da molti che incuranti e sicuri, saltellano e procedono veloci. Una settimana di ortopedia ed ho visto sin troppe gambe rotte! Dopo un lungo tratto cementato ecco di nuovo il passaggio esterno alle Grotte e gli ultimi 2 km, ancora una leggera salita ed arrivo al campo, Renzo,Luca e Cecilia ad aspettarmi, grazie! Chiudo molto soddisfatta con 10’ in meno dello scorso anno, 3:48.

2 commenti:

  1. Queste descrizioni così ben fatte mi fanno sognare .... sempre presente in spirito alle tue corse. Un abbraccio Marilena

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  2. eh Mari, io faccio doppia fatica, mentre corro penso a cosa scrivere!!!
    un abbraccio e grazie a te

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