martedì 23 luglio 2013

20-21/07 il grande anello del Civetta



 

Una transcivetta nel vero senso del termine, un anello che permette di compiere l’intero periplo del Civetta, con partenza da Capanna Trieste passando ai rifugi Vazzoler, Tissi ,Sonino al Coldai e proseguire alla Forcella delle Sasse rientrando alla Capanna Trieste. Un giro non troppo difficoltoso, certamente lungo ed impegnativo, ma dai panorami superbi che fanno dimenticare anche la fatica.
Raggiunta in auto la capanna Trieste si procede a piedi la strada della Val Corpassa, sotto la maestosità della Torre Trieste.

 Passata la sbarra e il ponticello pedonale sul torrente si percorre il tratto a tornanti con segnavia Alta Via nr. 1. Si raggiunge agevolmente il Rif.Vazzoler (1714mt.) incrociando la prime tabelle con la segnalazione chilometrica della Trancivetta, la corsa competitiva a coppie che si correrà domani, domenica.

 Lasciata la strada sterrata imbocchiamo il sentiero nr. 560 fino alle case Favretti (1827mt.) e in salita al Pian di Pelsa lungo i più alti fianchi del gruppo Civetta-Moiazza. 



Con una deviazione a sx tra bassi mughi e mucche al pascolo, si sale rapidamente al rifugio Tissi posto a 2250mt.,un tocco alla croce e sosta ad ammirare, dal balcone con vista, l’azzurro specchio d’acqua del lago di Alleghe. 


Una meritata sosta-pranzo che mi premio con uno yogurt ai mirtilli freschi (?). Da questa splendida posizione si ha,forse, il più completo colpo d’occhio sulla “parete delle pareti” avvolte e completate con ancora lunghe lingue di neve.
Si riprende il percorso su una discesa tecnica e sconnessa per proseguire verso la Forcella del Col Negro, un vallone occupato da detriti, ghiaie ed enormi massi portati da frane o dall’azione di antichi ghiacciai. Aria fresca, aria di forcella ed ora, basta girarsi per rivedere la splendida posizione del rif.Tissi.

 Dopo lo scollinamento si raggiungono velocemente le prime sponde del lago Coldai dove si specchiamo molte cime del gruppo. Dopo qualche saliscendi, poco distante ecco il rifugio Sonino, ottimo punto di sosta dopo aver affrontato il lungo versante del Civetta. La vista si apre, a sinistra sullo schienale del Pelmo libero dalle nuvole, e giù in centro, Pecol illuminata. Dopo una lauda cena, un appagante riposo, ecco che la sveglia, la domenica mattina suona prima delle 6,00!Dopo una veloce colazione, alle 7,00 siamo già pronti per ripartire dal rifugio lungo il sentiero nr. 557 , ora sul versante zoldano.
 Un sentiero ben tracciato che non disdegna di qualche tratto attrezzato al Crodalon.
Alcune frecce indicano la Ferrata degli Alleghesi, ma la neve ancora presente in quota e le nuvole capricciose fanno desistere anche un gruppo di alpinisti ferraresi che ci precede.
Penso ad alcuni amici che con altri 1400 runner ora stanno partendo da Listolade per affrontare i 24km della Transcivetta lungo il percorso che li porterà al Coldai sino a scendere ai Piani di Pezzè. Sono tutti al di là di questa imponente barriera verticale, mille metri di roccia. Ho un pensiero per loro, solo un pensiero di condivisione per l’amore, la passione e la fatica della corsa, ma sono ultra-felice di essere da questa parte della montagna!

Ci si accosta ancora alle pareti rocciose fino alla svolta per risalire per circa 400mt. sul ghiaione che ci porterà alla Forcella delle Sasse, un altipiano “lunare”, dove tutto è roccia. Grandiosi le vette circostanti, mentre nel pianoro scorazzano tranquille le marmotte.

 Camminiamo ora su un  piano roccioso inclinato, profondamente solcato e fessurato dall’acqua e modellato dalla neve e dal ghiaccio. Inizia lo Scalet, la lunga ed infinita discesa di oltre 1000mt. da prima su sfasciumi instabili poi a zing-zagare nel caldo umido dei mughi. Ci si abbassa rapidamente ed agevolmente di quota, favoriti anche dal cielo coperto dalle nuvole.
 Al recupero del tratto sterrato iniziale siamo graziati da uno scroscio di pioggia che ci fà  velocemente rientrare a Capanna Trieste per un meritato e ghiacciato pediluvio sul torrente.
Grazie Adriano ed Angiola

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