lunedì 22 aprile 2013

maratona di Padova




21.04.2013 Maratona di Padova

Eccoci qui, solo dopo 15 gg. dalla maratona di Parigi ad affrontare ancora una lunga distanza, per la mia prima volta, l’esperienza della Maratona di Padova. Partiamo di buon ora, io Renzo, Fede e Anto alla volta di Campodarsego sotto un cielo decisamente minaccioso di pioggia. Infatti, sarà la pioggia che ci accoglie al punto di partenza e ci accompagnerà quasi per tutta la maratona. Ma quella pioggia “simpatica” che non dà particolare fastidio. Sbrigati i soliti riti che precedono la partenza, ci avviamo alle griglie, e in rispettoso silenzio, un commosso saluto alle vittime della maratona di Boston, città gemellata a Padova. Il via liberatorio ed è subito un imbuto, per le vie del tracciato quasi rettangolare sullo storico graticolato romano con i passaggi a San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero (da dove partirà la maratonina) Massanzago, Borgoricco e di nuovo a Campodarsego). Corro insieme all’allegro gruppo dei pacer delle 3:45, almeno sino alla mezza maratona, con passaggio in 1:43. La pioggia ora si dirada, ora si intensifica, ed è una occupazione per la mente, dati i lunghi e noiosi rettilinei e il pubblico veramente molto scarso. Il percorso ora si incrocia con quello della maratonina sulla statale per Padova. Ancora qualche saliscendi per affrontare il più impegnativo cavalcavia Borgomagna, sopra la stazione ferroviaria. Gli ultimi chilometri del percorso sul pavè e acciottolato del centro cittadino, con il passaggi nei luoghi più belli, Piazza dei Signori, Piazza Antenore, la via del Santo passando davanti alla Basilica in ristrutturazione. Lo sguardo ora di apre sul traguardo, molto bello e assolato , di Prato della Valle  e chiudo in 3:51. Bene! Medaglia al collo e ultimo sforzo, togliere il chip infilato ai lacci della scarpa. Ritrovo i miei compagni di avventura, decisamente soddisfatti: Anto che ha chiuso in 3:23 e Renzo in 3:35.

2 commenti:

  1. ah ecco, tutto bene, fai delle bellissime cronache della maratona, brava! Gabriella

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