venerdì 12 aprile 2013

ecco la maratona!



37^ edizione Schneider Eletric Marathon de Paris


Veramente una bella maratona! Non a caso è una tra le cinque maratone più grandi al mondo con un percorso che attraversa tutta la città passando davanti ai simboli, ai luoghi turistici che fanno di Parigi una città ricca di fascino e poesia. Quest’anno grazie forse anche alle condizioni atmosferiche favorevoli, sole e un leggero vento pungente, ha favorito le vittorie con i nuovi primati personali dati da un podio africano: keniano il vincitore maschile: Peter Kimeli Some in 2:05’38” e dall’etiope Feyse Tadese in 2:21’05” ottenendo anche il nuovo record femminile di gara.
Ritorniamo, io e Renzo, a Parigi dopo 25anni, dalla ns. prima vacanza da “morosi” a festeggiare un capodanno e ritroviamo emozioni e sensazioni di una città romantica ed affascinante.
I numeri sono numeri, ma il movimento di oltre 45mila atleti è uno spettacolo che disorienta e ti travolge. Già nei tunnel del metrò c’è un ingorgo pazzesco, un fiume di persone in rigorosa attesa fino a salire ed incamminarsi lungo il chilometro destinato al cambio, alla consegna sacche e ai servizi igienici. La partenza è prevista alle 8:45, ma sono stoppata tanto è il flusso di runner, non si entra ancora nelle rispettive griglie. Capisco dallo speaker che partiremo scaglionati: io dopo mezz’ora dai primi. Pian piano qualcosa di muove e raggiungo il mio delle 3:45 color violet. Ci muoviamo lentamente su un tappeto di sacchetti, indumenti, guanti, bottiglie. Finalmente il via, liberatorio, lungo il viale des Champs Elyseès con alle spalle l’Arc de Triomphe. Il primo chilometro, in leggera discesa, nonostante sia su strada a otto corsie, è completamente invaso da maratoneti che è difficile seguire agevolmente il proprio ritmo. In fondo, si attraversa Place de la Concorde per proseguire verso Place de la Bastille. Il percorso presenta saliscendi, curve a gomito e qualche “imbuto” dove tante scarpe si toccano. Tratti di pavè  e disconessione del manto stradale richiedono attenzione e impegno, non facile da seguire quando si è distratti anche dalle bellezze architettoniche che attraversiamo. Al 7^ km ancora una leggera salita per poi spianare all’ingresso del parco di Bois de Vincennes, un giro nel parco fino al 18^km. Anche se qui viene meno l’incoraggiamento del pubblico (il tifo è fortissimo e caloroso) correre tra la natura mi piace molto. Con il giro ci affianchiamo al Chateau de Vincennes, un maestoso complesso medioevale con tanto di torrione, cinta, castello e cappella.  A sostenerci numerosi sono i gruppi musicali, di ogni genere e foggia, molti i gruppi dedicati alle associazioni umanitarie. La strada sale ancora (ripenso alle otto ore di visita al Louvre di ieri, si sa bene di non affaticarsi troppo, ma ahimè vince il turista sul maratoneta!) In falso piano arrivo alla mezza: 1:54’ e al 25^ km ripasso alla Place de la Bastille dove la strada leggermente scende e rilasso collo e spalle, allungo le braccia e guadagno qualche secondo per affrontare la seconda parte del percorso, la più impegnativa. Sono sul lungo Senna, tra il 27^ e il 29^ il percorso prevede quattro sottopassi, 200mt. in salita e 200mt in discesa, ma è soprattutto in quello più lungo, chiuso, completamente al buio, che al sopraggiungere del gruppone dei pacer delle 3:45’ con una specie di “ola” urlante, mi fà andare in panico. Ma è solo per poco, la luce di fine tunnel, il sole, le persone accavallate ai ponti ad animarci che supero la crisi. Tra il 30^ e il 32^ km, a fianco della sagoma della Tour Eiffel, la lunga salita (1km) al Pont Mirabeau, superato il quale, con qualche zing-zag si entra nel secondo parco: Bois del boulogne. Ancora falsopiano e un rettilineo di tre km lungo il quale supero veramente molti podisti, una ultima curva per correre sul viale dell’ultimo chilometro,l’arrivo con lo sfondo dell’Arc del Triomphe: 3:52 Divertente ed emozionate!.Ritrovo Renzo,molto soddisfatto con il suo 3:39' bravo!


 alcune foto del ns. giro turistico


2 commenti:

  1. CHE BEL RESOCONTO! SEMBRA DI ESSERE STATI Lì CON VOI! CIAOOO Gabriella

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