lunedì 21 gennaio 2013

20gennaio Monteforte d'Alpone -VR-




38° edizione della Montefortiana, un evento che unisce una manifestazione podistica internazionale, la gara agonistica, il cammino di solidarietà e che attira ogni anno un sempre maggiore numero di partecipanti. Quest’anno, forse a causa delle avverse condizioni meteo, “solo” quindicimila presenti nelle varie iniziative. A cominciare dal sabato con la marcia degli alunni delle scuole, la 6° Passi nel tempo, una marcia guidata, non competitiva, attraverso i percorsi del vino e i luoghi storici tra Soave e Monteforte. Per proseguire domenica con il 38^ Trofeo di S.Antonio Abate, una marcia non competitiva lungo i percorsi di 9-14-21 e 28km, la Maratonina Demmy, la maratonina competitiva, il Trofeo Sante Ferroli, una gara nazionale di mezza maratona riservata al gruppo Alpini, la Montefortiana Turà, la gara internazionale su circuito cittadino, riservata e su invito dei top runner. La mia scelta era per la ecomaratona clivius, 42km195mt con dislivello +2250mt., ma a causa delle abbondanti nevicate e delle piante cadute sul percorso che hanno reso quasi introvabile il tracciato, l'organizzazione decide di ridurre il percorso a 24Km. Date anche le condizioni meteo, freddo e pioggia per tutta la mattinata e la possibilità di poter rinviare la maratona alla prossima edizione  mi iscrivo per la non competitiva di 28km. Anche per “ammortizzare” la levataccia delle 4,30 e l’arrivo con il pulman del gruppo “Atletica Mareno” alle ore 8,00, mi allineo al via alle 8,30 con gli Alpini cantando l’inno di Mameli.
Scelta quanto mai giusta dato il grande flusso di camminatori che sarebbero partiti nelle ore successive. Il percorso è quasi esclusivamente su asfalto, pochi i tratti su stradine bianche dove non mancano fango e pozze d’acqua ghiacciata. La pioggia sarà sempre una costante amica di viaggio , mentre allo scollinamento, al 14km circa  anche la nebbia rende il paesaggio collinare innevato ancor più irreale. La lunga discesa su asfalto e cemento simpatizza con i quadricipiti e in diversi incroci si attraversano i tracciati degli altri percorsi, con le svolte negli ambienti più naturali della ecomaratona. Dopo i paesi di Montecchia di Corsara, Castelcerino attraversiamo il centro storico di Soave, un giro intorno alle mure scaligere per deviare, negli ultimi 4km, su un sentierino di rocce e fango.
Memorabili e a dir poco pittoreschi gli 8 ristori, presi letteralmente d’assalto per il vin brulè, le ciliegie taggiasche, la polenta e salsiccia, il minestrone e da ultimo anche la china calda!
Chiudo in 3:12, bagnata fradicia e intorpidita dal freddo, ma con la consapevolezza di una bella giornata di corsa.







1 commento:

  1. Proprio una gran bella corsa. Peccato per il tempo. Marilena

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