giovedì 26 aprile 2012

le due rocche



 metti una bella giornata di sole, metti un percorso bellissimo immerso tra le colline tra Asolo e Cornuda, metti una bella compagnia di amici, ecco che il 25 aprile non può essere che a Cornuda. Oltre 3500 gli iscritti (record) per i tre percorsi e per la passeggiata . Il lungo percorso prevedetre salite, un gran premio di montagna e la lunga salita alle trincee con arrivo finale in piano un pò troppo noioso. Organizzazione e logistica sempre da manuale

lunedì 23 aprile 2012

ELIO IL FIGARO



Figaro il barbiere” è una proposta in versione cameristica de “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. Alla musica di Rossini, nella riduzione dall’originale dell'epoca, si unisce un narratore che, dialogando con il pubblico, racconta i momenti salienti e introduce i personaggi. L’obiettivo è rendere l’opera lirica accattivante e apprezzabile a un pubblico di giovani e meno giovani non appassionati del genere, in chiave narrativa e divertente.Elio, molto più radiofonico e televisivo, molto meno rende a teatro anche se contornato da tre bravi musici.

TRAIL DEI BRAC



Dopo la corsetta di poco meno di 7 km scarsi  sabato sera a S.Polo, "corsa dea fortaja" giusto per cambiar ritmo, domenica mi avventuro (perchè di avventura si è tratta) per il "Trail dei Brac" a Valmareno.
Partenza anticipata alle 8,00 per il trail per meno di 200 atleti, mentre alle 9,00 partiva il gruppo per il percorso di 6 e 12km, ma non avendone notizia, partirò con mezz'ora di ritardo, alle 8,30. Ultima tra gli ultimi (Mi chiedo perchè se dallo stesso posto partono due corse, debbono fare due volantini diversi, mah?!)
Comunque, dopo un breve tratto in salita che  ci porta ai cancelli di Castelbrando, a 350mt, si prosegue a tratti  su sentiero, su sterrato, su pietre. Nel sottobosco inizia a piovere e quindi tutto è reso difficile dal manto di foglie, radici, e tanto, tantissimo fango.Arrivata in forcella il vento gelido e la nebbia completano il quadro, un quadro molto invernale. La salita al Col de Moi, mt. 1358 è tutta in cresta e il fango fà scivolare indietro tanto che è preferibile uscire dal piccolo sentiero. In vetta mi viene incontro anche un assistente volontario che incita a proseguire e a raccomandare sulla prima parte di discesa, due km che impegnano ancora molto le gambe. A Praderadego trovo Francesca al ristoro (con alle spalle un caminetto acceso, che invidia) e tre bicchieri di thè mi riscaldameno almeno un pò. Riprendo la corsa, quasi tutta in solitaria, ma molto ben segnalata, e un paio di scivoloni mi inducono alla massima prudenza. Il percorso è veramente stretto e a sx c'è il vuoto. A tratti è meglio aggrapparsi anche ai rami e ai tronchi degli alberi per fermare la discesa. Quando perso che le difficoltà siano finite (a sinistra intravedo il paesello) al 21km, ancora salita, per un km, ma il percorso è decisamente cambiato e anche qualche raggio di sole fà brillare anche il sottobosco. Ultima tra gli ultimi ma all'arrivo al Maso lo scriscione è ancora in piedi (le due Rocche, a confronto, saranno una passeggiatina)

martedì 17 aprile 2012

basilica San Marco

L a Basilica di San Marco è il monumento più rappresentativo di Venezia.
Sorta sulle base di una piccola chiesa di pescatori, nei corso dei secoli è stata una sorta di laboratorio aperto a molti artisti che hanno contribuito alla bellezza di questa chiesta conosciuta in tutto il mondo.L'architettura della Basilica ha subito numerosi cambiamenti nel tempo e spesso i motivi erano di carattere politico o di rappresentanza. Con le crociate e le varie missioni a Costantinopoli , oltre alle spoglie del Santo, "giunsero" molti tesori e  pietre preziose. Anche la particolare pavimentazione  ondulata della Chiesa lascia trasparire la chiara matrice bizantina. Il marmo riveste l'intera pianta della costruzione come un particolare tappeto orientale.
All'interno della Basilica di San Marco si può apprezzare il tipico carattere bizantino che raffigura i dodici Apostoli, alla vita del Santo, al  Nuovo  e antico Testamento.  I 9000 mt di mosaici decorati in oro e illumitati conferiscono la grandiosità e maestosità della Basilica. Nel presbiterio dell'altare, la tomba del Santo, e nella parte posteriore la Pala d'oro.

Klimt a Venezia

Visita al Muso Correr della mostra Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione, in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna e con la Fondazione Musei Civici di Venezia. La mostra celebra i 150 anni della nascita di Gustav Klimt e sono esposti dipinti, disegni, oggetti preziosi e mobili realizzati da Klimt e da altri esponenti della Secessione viennese, il gruppo di pittori, architetti, scultori che nel 1897 si staccò dall’Accademia di Belle Arti viennese per fondare un movimento artistico rivoluzionario e innovativo dedicato a nuove idee sulla ricerca del bello. Tra le opere più famose, ma non le più belle, ci sono Giuditta I, Salomè e Giuditta II, Fregio a Beethoven, Acqua in movimento e Girasole.


lunedì 2 aprile 2012

maratona del lamone


MARATONA DEL LAMONE RUSSI 01.04.2012
Giunta alla 36^ edizione è la maratona più antica di Romagna e da qualche anno fa parte del Trittico di Romagna con il Passatore e i 50Km del Castelbolognese. Zona di partenza ed arrivo è Piazza Farina, dove si concentrano anche la consegna pettorali, il palco delle premiazioni, la tenda di consegna sacche, il ristoro, tutto qui insomma. I servizi igienici sono pubblici ( o li trovi in Svizzera, o da questi parti, in terra rossa) Al via, sotto il cielo un po’ coperto, quasi 600 runner, la maggior parte con accenti emiliani-romagnoli. Il percorso, ad anello, prevede due cavalcavia sulla A14, gli attraversamenti dei paesi di San Michele, Piangipane, a Villanova la mezza maratona, Bagnacavallo, Mandrano e lungo l’argine sterrato del Lamone. In campagna è un misto dei colori tenui dei frutteti in fiore  mentre nei piccoli centri, tra il zig-zag della auto si attraversa anche qualche mercatino. Altro compagno fisso e parecchio insidioso: il vento, ma un vento fortissimo tanto che le raffiche mi spostano. Pochi sono i tratti quando soffia a favore, cioè dietro, per la maggior parte è a sinistra, a destra o davanti! E’ talmente forte il vento che ha sradicato un pioppio che è caduto in strada,  per fortuna senza conseguenze sui podisti che transitavamo se non una piccola deviazione. Al secondo ristoro mi fermo per sorsare un thè, ma è tutto freddo e questo ha rimescolato tanto bene le mie budella da farmi bloccare lungo il bordo strada (o dietro qualche albero) per diverse volte. Ad un ciclista con zainetto ho chiesto carta/salviette e gentilmente si è fermato un paio di volte nel fornirmi aiuto. Alla mezza maratona sono già intorno alle due ore e nella seconda parte rallento ancora, ma non mollo, seppur piano piano rientro a Russi in 4:09, 16° donna. Al riparo nella tenda faccio pace con il dio eolo e con un paio di imodium con la mia pancia. Sul podio maschile primo El Borouki ,secondo Alberico di Cecco, sul femminile Monica Carlin (che finita la maratona ha corso ancora un “giretto” di 18km, grande!)

il mistero buffo

Paolo Rossi a Noventa di Piave

Paolo Rossi, il "piccolo" comico dalla lingua lunga e dalla grande cultura, darà un saggio delle sue esperte doti di improvvisatore e di interprete dei vizi e delle virtù della povera gente. La voce più adatta per dare nuova linfa ad un testo sornione e ferocemente ironico come "Il Mistero Buffo".


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