giovedì 29 dicembre 2011

bilancio

a fine anno è quasi d'obbligo fare il bilancio, tirar le somme dell'anno, che si stà chiudendo dopo aver corso sei maratone, 4 30km, 21 mezze ed altre corsette domenicali. Anche se è rallentato un pò il ritmo, il mio bilancio è positivo e un certo benessere psico-fisico mi dà il coraggio e la fiducia di programmare alcune belle corsette nella prima parte del 2012. Lo auguro anche a voi, che sia di buon auspico come questo bel tramonto  BUON ANNO

mercoledì 28 dicembre 2011

omaggio a Mario Rigoni Stern

Nella sala consigliare del Municipio di Asiago martedi 27.12 ore 17,00 ho partecipato alla cerimonia di premiazione del 2° concorso fotografico con tema ARBORETO SALVATICO (alberi e boschi naturali delle montagne italiane). Una giuria composta da nove persone : un naturalista fotografico, un professionista fotografo , un rappresentante del CAI di Bassano, di Asiago, di Mirano, un rappresentante del Comitato Scientifico Veneto Friuliano, dell'Associazione Universitaria Studenti Forestali e della Comunità dei Sette Comuni ha avuto il compito, non facile, di scegliere tre foto tra le oltre 300 in concorso, cinque opere fuori concorso  e tre della sezione speciale: i grandi patriarchi ultracentenari. Con l'"approvazione" e la commuovente presenza del figlio di Mario, la giuria ha decretato il vincitore


.



giovedì 22 dicembre 2011

elementare Watson

un detective londinese, diretto da Guy Ritchie, in chiave postmoderna

lunedì 19 dicembre 2011

scambio regali

quest'anno al club è stato il tema alfabeti tratti dal libro di Parolin
ecco il mio

e tutti i lavori, qualcuno da ultimare ma tutti home made...

auguri

giovedì 15 dicembre 2011

AUGURI

con pochissimo tempo a disposizione son riuscita cmq a fare questi bigliettini di auguri con le mie manine....

mercoledì 14 dicembre 2011

Mara Reggio



16°maratona di Reggio Emilia 11.12.11 corso Garibaldi, ore 9.00

Record di iscritti, oltre 3000 e record di arrivati al traguardo, 2770. E’ noto come in questa maratona pochissimi siano i ritirati e/non partiti. Le spiegazioni possono essere diverse, non ultimo, la temperatura. Infatti, Renzo ama correre a temperature basse (se possibile anche con la pioggia) e il suo risultato,  3:30 ne dà conferma. Bravo!! A me piace correre in questa città a “dimensione d’uomo”, dove ci sono tantissime piste ciclabili, dove la maratona è organizzata in modo impeccabile, dove la gentilezza e la cortesia è di casa, dove anche l’ultimo maratoneta è atteso e coccolato come il primo arrivato. 
Vengo alla gara. Dalla maratona di Venezia ho corso pochissimo e male, niente lunghi e/o ripetute.
Pertanto,  il mio risultato, 3:52 non mi esalta ma non mi delude.
La partenza e l’arrivo sono previste in corso Garibaldi, a lato della sede della Provincia. La temperatura, circa 9° e il cielo un po’ nuvoloso, sono ottimi per correre. Consegna e ritiro sacche al Palazzetto dello Sport, vicinissimo alla partenza. Giusto il tempo per il cambio al calduccio e subito usciamo per avviarci alle griglie. Il “filo dell’”amicizia” mi fà ritrovare a fianco di Sergio e Marcella, miei compagni di corsa alla maratona di Venezia. Dopo gli hand bike, poco dopo le 9,00 sarà la ns. partenza. Il giro del centro città, via Emilia S. Pietro per uscire verso la campagna. I primi chilometri scorrono veloci, con una andatura media di 5’20 a km,  c’è energia sulle gambe e fiato per chiacchierare. Superato il centro abitato di Coviolo, si prosegue per la frazione di San Rigo. Un paio di salite e siamo a Montecavolo. Pochissimo il pubblico anche alla mezza maratona, Rubbianino. I ristori sono abbondanti e al servizio spugnaggio  ci sono anche le spugne calde. Dopo il ristoro di San Bartolomeo, al 25° km, inizio a perdere terreno su Marcella e Sergio, che proseguono ad una buona andatatura. Siamo sul tratto che abbiamo corso anche all’andata e perciò rincontriamo anche il gruppetto di ragazze con le code di cavallo e pon-pon (gradite dai runner!) a salutarci ed incoraggiarci. Ho allacciato un po’ troppo strette  le scarpe ed ora sento i lacci che sfregano al collo dei piedi.
Le soste ai ristori sono un po’ troppo lunghe,  dovute sia per le mani ghiacciate, sia per le bevande solo in bicchieri e perché sono veramente molto affollati. Sino a Baragalla, al 35°km è ancora un saliscendi, compreso un sottopasso stradale. Entriamo nel parco Cisa, calpestando  foglie lungo la ciclabile, rientriamo in città e attraversato il Crostolo siamo sul viale alberato che avevo fotografato al mattino. Chiudo in 3:52, medaglia al collo e asciugamano sulle spalle. Complimenti a Marcella, ritrovata infreddolita e provata negli spogliatoi, che mi ha anticipato di 2” e a Sergio con 3:48 arrivato come “la pelle di leopardo”. Ciao, alla prossima.

venerdì 2 dicembre 2011

un consiglio x Natale

"Le donne americane che hanno combattuto e perso la vita in Iraq sono molte di più di quelle che hanno partecipato a qualsiasi altro conflitto successivo alla Seconda guerra mondiale. In Iraq le donne soldato rappresentano il dieci per cento del totale e spesso prestano servizio in plotoni composti quasi totalmente da uomini. Questo isolamento è causa di problemi che molte di loro trovano difficili da affrontare quanto la guerra stessa: umiliazioni, violenze sessuali e solitudine al posto dello spirito cameratesco da cui i soldati traggono conforto e sostegno. Ne Il più solo dei soldati Helen Benedict racconta le storie di cinque donne che hanno combattuto in Iraq tra il 2003 e il 2006, mettendo contemporaneamente a fuoco lo svolgimento degli eventi bellici."