mercoledì 27 aprile 2011

due rocche

25.04.201140^ corsa internazionale non competitiva DUE ROCCHE CORNUDA
Molti gli eventi collaterali e gli  incontri con atleti , organizzatori, tecnici, giornalisti che hanno preceduto questa storico evento della Due Rocche giunto alla 40° edizione.
Un record di iscrizioni, saranno oltre 3300 gli iscritti alle gare per i percorsi di  7, 12 e la classica 21km. Con un po’ di confusione, la partenza viene posticipata dagli impianti sportivi al centro di Cornuda, e da sotto l’’arco di palloncini tricolori, con la musica dell’inno, lo sparo dà il via alla gara. Usciti dal centro, i sentierini stretti vengono riempiti dagli atleti ed inizia la prima, gradevole salita al GPM. La temperatura è molto piacevole e il cielo è leggermente coperto dalle nuvole. Una Due Rocche completamente asciutta, tanto che nelle discese sconnesse e polverose è più impegnativo il tracciato. Seconda salita, sentiero del metanodotto, piuttosto lunga, tanto da lasciar senza energie, scollinamento al ristoro e ancora discesa, dove ho “tastato” lo spirito trail. Una atleta, arrivata da dietro, che perde l’equilibrio e mi cade letteralmente addosso facendo rovinosamente stendere a terra. Sarà più la sopresa-paura della caduta che i danni, ma sono stata subito soccorsa e dal vicino ristoro sono giunti i volontari. Riprendo la corsa per la terza salita, alla torre e per un po’ si corre in cresta, sino al giro di boa, dove sul percorso incroceremo anche i partecipanti alla nordic walking. Per rosicchiare il pochissimo asfalto di ritorno, una variante quest’anno, su un vigneto, ancora in salita. Con il  viso segnato dal sale e dalla polvere e l’emozione nel cuore per aver corso una così splendida corsa, chiudo in 2:36’.
Un arrivo commovente anche per il Campione del mondo, Lucio Fregona, tra le lacrime miste a gioia e dolore, con la sua vittoria dedicata all’improvvisa scomparsa di un amico, ciao Daniele

lunedì 18 aprile 2011

Pasqua

un pensierino x Pasqua x le zie

la macchina del capo

E' sempre emozionante ascoltare Marco Paolini.
Con Lorenzo Monguzzi alla chitarra, và in scena: la macchina del capo, una serie di racconti di infanzia, ambientati dal 1964 al 1984, a volte molto commoventi e divertenti.Uno spaccato di storia, quella delle persone comuni con gli inevitabili riferimenti all'Italia di oggi.

Trail dei brac Valmareno

 17.04.11 1° trail dei brac Valmareno
Con il percorsi di 6 e 12 km quest’anno il Gruppo sportivo Valsana e la pro loco Valmareno  danno  il via al 1° trail dei brac, una corsa podistica di 16km con dislivello positivo di 800mt. Al punto di iscrizione, riservato solo al trail, una discreta fila di partecipanti, quota di € 10,00 con maglietta (di cotone) finita! Pacco gara: due prodotti da discount: un pacco di pasta e un barattolo di sugo. Chiedo di rinunciare al pacco ma non c’è alternativa di iscrizione. E già questo fà saltare i nervi! Comunque si è in ritardo e appena il tempo di prepararsi che alle 8,45 danno il via, non senza raccomandare la massima prudenza alla discesa, per i tratti esposti e il sentiero particolarmente stretto.
Dopo circa 1,5km di asfalto inizia la salita sino al Fagheron (970mt) attraverso mulattiere e sentieri boschivi della via romana Claudia Augusta. Nel sottobosco si corre sul manto soffice delle foglie e i ristori sono bel posizionati. Alle  aperture i panorami sono splendidi, non mi ricordavo questi paesaggi da cartolina! Dalla casa degli alpini, a Praderadego si inizia la discesa sul troi del Pindol, un sentiero in costa molto stretto dove sono presenti diversi volontari, ma credo a non farsi distrarre troppo dai panorami!. Prosegue la discesa sino a Valmareno dove troneggia il castello Brandolini. Da migliorare la segnaletica, non era sempre immediato individuare la direzione,  ma veramente un bel percorso. Attendo la fine delle premiazioni e mi rivolgo all’organizzatore per esporre la mia richiesta : avere la possibilità di iscriversi solo pagando la quota di 2/3 euro come nei percorsi più corti rinunciando al pacco gara, che ripeto formato da pacco di pasta e sugo. L’organizzatore mi risponde quanto segue: per 4 ristori sono 4,00€, più  2,00€ per quello finale e  4,00€  in beneficenza.
Scusa?? Ma spiegazione è questa?? Alloro lo informo che domenica scorsa ho corso una maratona con una iscrizione di € 15,00 compresa di chip e maglietta tecnica a ricordo. Mi dice che delle altre corse non è interessato e che anche il prossimo anno farà in questo modo. Lo consiglio di farsi bene i conti in quanto già oggi, in base al gruppetto  con cui ho corso, molti hanno gareggiato al trail pagando la quota di € 2,00 ( valida per il percorso di 12km senza pacco gara). Facile: nessun controllo e biglietti non nominativi.
Attendo il suo riscontro, che mi ha promesso fare, dato che io, prima di scriverlo, ci ho messo la faccia e ho esposto personalmente la questione.



Patagonia nel vento del condor


15 aprile, serata Cai con la proiezione di foto realizzate durante un trekking di nove giorni in Patagonia da Vittorino Mason, alpinista e scrittore padovano. Oltre all'amore per la montagna, per la natura e gli animali, è un attivissimo promotore culturale e sociale, tanto da coinvolgere i partecipanti alle sue varie attività a sostengo delle popolazioni più povere e bisognose. A conclusione della bella serata, l'offerta della sua raccolta poesie: In silenzio.

venerdì 15 aprile 2011

x Francesca

dato che la destinatario lo ha già ricevuto lo posso pubblicare, tanti auguri ad una amica fiorentina

lunedì 11 aprile 2011

tce 2011 42km 2000+

Mentre la scorsa edizione la tce era stata caratterizzata dal fango, quest’anno, alla mia seconda esperienza, siamo  completamente all’asciutto, sin troppo, con terreno duro e sconnesso, molta polvere alzata dal vento e dai molti bikers che sfrecciavano in senso contrario.
Poco più di 500 trailer alla partenza alle ore 8,00 da Villa di Teolo, mentre alle ore 8,30 partiranno quelli della mezza maratona. Altra novità: il cip, per rendere più corrette le classifiche e gli arrivi, ma che non toglie nulla alla genuinità e “semplicità” di questa bella corsa. Il cielo è limpido e spira un leggero vento, la temperatura di 15° è ottima, per il momento. Il percorso inizia a salire già dal 2°km sino alla stretta forcella di Monte Pirio dove con qualche corda di sostegno il passaggio ha due varianti in modo da non bloccare la corsa. Si scende rapidamente ed è un continuo sali scendi  da spaccar le gambe di 400 – 500 mt. Si corre quasi esclusivamente nel sottobosco, all’interno del Parco Naturale Regionale, Alta Via nr. 1. Alle aperture sulle colline, per le diverse origini e composizioni morfologiche dei rilievi,  i panorami sono splendidi, è impossibile non fermarsi per una foto. Lo sguardo si allunga sui vigneti e frutteti in fiore, uliveti, boschi di castagni e sulle cime, qualche antenna radio-tv. Il percorso prosegue per raggiungere Villa Beatrice d’Este costruita alla sommità del Monte Gemola, e con una altra variazione di percorso, quest’anno si aggira il colle per poi risalire ed entrare nel giardino della villa. Si scende sulla pavimentazione di trachite (dalle origini vulcaniche dei colli), sino al cancello e con un svolta stretta lungo un sentierino buio e stretto. Risalita veloce e nervosa sulle pietraie al monte Venda. Altrettanto impegnativa la discesa dato il terreno asciutto e polveroso. Il tempo di un ristoro ed è subito salita, al monte della Madonna, con tratti esposti al sole, ma l’esperienza dello scorso anno mi torna ora utile per riservarmi anche per l’ulteriore salita, a mio avviso, la più lunga al Monte Grande su cui si trova il pallone meteo dell’Arpav. Anche se i ristori sono ben posizionati e forniti,  forse qualcuno in più rispetto allo scorso anno, (alle stelle alpine, una signora ci rinfrescava le braccia e mani dalla polvere, una gradita gentilezza), l’esperienza della boraccia mi è stata necessaria : primo per utilizzare meno bicchieri e secondo per assetarmi prima di sentirne la necessità. Purtroppo ho visto molti con problemi di disidratazione, di stomaco, di crampi. Avvisavo sempre qualche volontario che correva in soccorso. Ora, l’ultima discesa, infinita,  molto tecnica,  con i quadricipiti in fiamme, e per un errore di percorso  mi ritrovo davanti ad un cancello chiuso, ( seguendo a testa bassa uno che mi precedeva, questo mi servirà di lezione, sempre controllare le fettucce di segnalazione!) finalmente il piano, l’abitato e le voci, grandi applausi :chiudo in 6:32. Grazie, una organizzazione che sà coccolare il runner trailer!
(con un percorso più impegnativo, più lungo di 1km ½, ben -5’ rispetto al 2010).Non posso che essere soddisfatta!. Per la cronaca: 1° classificato Fanton Loris 3:45 1° classificata Bertasi Cinzia 4:46.
Terzo tempo, con doccia calda, ristoro con minestrone, birra fresca e colomba con i 10 amici di avventura.




venerdì 8 aprile 2011

a questo

mondo non si diventa ricchi per quello che si guadagna
                                                                                    ma per quello a cui si rinuncia 
                                                                                                                                        (H.W.Beecher)

lunedì 4 aprile 2011

18^ raduno triveneto

E' da un pò che non partecipavo ai raduni, ma oggi è stata proprio una festa, una festa di amicizia. L'ottima location, la canonica della chiesa di Chirignago, l'organizzazione perfetta di Cristina, Ardelia ed Elisa, le oltre trentacinque ragazze, qualche marito e figli, hanno reso l'incontro veramente splendido, direi quasi uno dei più riusciti. Ho rivisto con enorme piacere le ragazze conosciute ormai cinque anni fà e delle new entry, tutte appassionate di punto croce, contattate a mezzo pc. A fine giornata non avevo dolori alle gambe ma alle mandibole per il troppo parlare, ridere e mangiare. Grazie a tutte e alla prossima




quello che ho ricevuto in lotteria, ricamo di Elisa, grazie

s.Angelo Treviso

 Corsa due mulini S.Angelo Treviso 03.04.2011
Per la concomitanza con altre corse era da qualche anno che non venivo a Treviso alla corsa dei due mulini. Percorso variato rispetto alle precedenti, quasi esclusivamente asfaltato. Alle 9 il via per i tre percorsi, corto medio e lungo, con il passaggio all’interno dell’aeroporto militare, seppur ad anello e più breve, senza il passaggio ai mulini, da cui prende in nome la corsa. Il percorso prosegue quasi completamente tra campi con gli addetti chini alla raccolta degli asparagi e frutteti in fiore. Arrivo in 1:42 per meno di 20km. 


compleanno

x Ros di Bologna, tanti auguri di cuore