giovedì 31 marzo 2011

silvio l'africano

la Stampa, Massimo Gramellini
Siamo alle solite. Coi lampedusani ha fatto il lampedusano, dimenticandosi che coi tunisini aveva fatto il tunisino. Il guaio è che ce n’eravamo dimenticati anche noi, ubriacati dalle giravolte continue di questo venditore di stati d’animo, che ha in tasca un copione per ogni pubblico e una faccia per ogni evenienza. Dunque: l’uomo della Provvidenza che ieri arringava la folla dell’isola assediata, promettendo di «liberarla» dagli invasori entro 48-60 ore, è lo stesso che il 27 agosto 2009 pronunciò negli studi della tv satellitare tunisina Nessma (di sua proprietà) le seguenti, nobilissime parole: «Il nostro passato di emigranti ci impone il dovere di dare a coloro che vengono in Italia la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola per i figli. La possibilità di un benessere che significa anche l’apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità. È questa la politica del mio governo!». In piena estasi mistica, la giovane conduttrice tunisina gli chiese il permesso di applaudirlo. E lui, benevolo come sempre, acconsentì. In cambio pretese da lei il numero di telefono (forse era la nipote di Ben Ali). Quella sera la tv irradiò il verbo di Silvione l’Africano in tutti i Paesi del Maghreb ed è lecito pensare che i telespettatori più affamati avranno accolto le parole dell’illustre dirimpettaio come un invito a raggiungerlo nel suo accogliente Eden appena possibile, cioè adesso.

Eppure di una cosa sono sicuro: che il Berlusconi di Lampedusa prenderebbe fieramente le distanze dal Berlusconi di Tunisi. Se solo si ricordasse chi è.

lunedì 28 marzo 2011

pesco

dalla mandorla d'osso di seconda generazione del pesco di mio papà

TV Marathon



MARATONA DI TREVISO 27.03.2011
La partenza dell’8°Treviso Marathon dal pittoresco centro storico di Serravalle alle ore 9,20 per il roller,alle ore 9,35 per gli hand-bike alle 9,45 i top runner e a seguire circa 3000 maratoneti. Una temperatura di 15° , un venticello da nord-est e un cielo coperto, ottime condizioni per correre. Dopo l’uscita dal centro di Vittorio Veneto, raggiungo i pacer verdi delle 3:45’ .
La strada prosegue lungo il tradizionale percorso verso Colle Umberto, San Vendemiano, in centro di Conegliano, Susegana, e sono alla mezza in 1:50’, Nervesa della Battaglia, Spresiano, Villorba e traguardo in Piazza del grano a Treviso. Dopo i primi 10 km dove si corre in leggera discesa, troveremo ben quattro saliscendi (che in macchina sono così poco percettibili!). 
Proseguo tranquilla in gruppo senza controllare il tempo vista la regolarità e la sicurezza dell’andatura. Sino al 25^km si sentono ancora voci, c’è ancora qualcuno che riesce a parlare con il vicino, poi, saranno solo respiri lunghi e sguardi fissi in avanti. E’ una maratona anche all’insegna dell’ecologia. Infatti, sia alla partenza, che lungo il percorso e al ristoro finale, sono posizionati molti contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. Verranno anche richiamati, un po’ per simbologia con cartellino giallo, coloro che non li utilizzeranno correttamente. In effetti, al mio passaggio ho notato da subito l’efficacia dell’organizzazione al transito degli atleti che mi hanno preceduta 
Già qualcuno che cammina lungo il bordo strada, certo  che il rettilineo della Pontebbana è piuttosto noioso e non offre un bel panorama.  Ma sono le band musicali a far venire la pelle d’oca e la cornice di pubblico, splendido dappertutto, che riscalda e incoraggia a perdi gola. Ad un ristoro perdo un po’ di tempo e di concentrazione e non riesco a riconquistare il gruppo, passo a passo vedo allontanarsi i palloncini verdi. E quasi impercettibile, la stanchezza, la mancanza di energia che mi fa procedere a -10-15”. Ma non mi scoraggio, stò comunque bene, non ho crampi,né altri dolori, l’importante è non mollare e non rallentare, ricalcolo la mia proiezione di tempo al traguardo. Ormai vedo Porta S.Tommaso e la curva all’ingresso della città, un giro di 1km, i sampietrini, sento ormai le voci e gli applausi, Piazza del grano, alzo gli occhi al cronometro, beh, speravo qualcosa di meglio, 3:52’ , un cinque allo speaker che chiama il mio nome. La medaglia al collo e un bacio da un bimbo preso il braccio. Ringrazio in primis Rina a Vittorio, Alberto, Giovanni, Manu con la gamba rotta, Antonio, Floriana, Francesca, Luca, Paolo, il pubblico calorissimo e l’organizzazione da 10 e lode.




venerdì 25 marzo 2011

mercoledì 23 marzo 2011

ultima settimana

Ultimi 5 giorni alla maratona, settimana di scarico allenamenti, giusto quel tanto che basta per non far addormentare le gambe. Aggiornamento per chi mi legge: hanno tolto il monitor pc che era stato "abbandonato" lungo il mio percorso, a volte l'Amministrazione ti ascolta!
Lunedì la 2° lezione di geologia:  l'età della Terra, il tempo in geologia, tipi di fossilizzazione, evoluzione degli organismi, fossili e stratifigrafia, sempre più interessante, chissà quando entreranno in testa tutti quei termini!

Martedì serata con "la tavola dei semplici" organizzata dall'Associazione culturale stile di vita naturale, nata nel febbraio 2011 a Jesolo. Argomento trattato : come mangiare per star bene e sentirsi in forma. Introduce la serata l'insegnate di Yoga Katrin Zwerch e prosegue come relatore il naturoigenista Armido Chimento.  Alcuni validi consigli e propositi per uno stile di vita semplice e naturale.

lunedì 21 marzo 2011

Sabato 19 marzo il plenilunio! Molto speciale quest'anno in quanto si raggiungerà il perigeo, il punto di minor distanza dalla terra. E in questa occasione la Discorvering Veneto ha organizzato una ciaspolata sotto le stella in Montegrappa. Il meteo per il fine settimana non prometteva nulla di buono, tanto che con email e telefonate all'organizzazione anche di sabato, avevo comunque avuto la conferma delle buone condizioni atmosferiche e che l'uscita si sarebbe svolta secondo il programma. Al ritrovo, in piazzale Paradiso a Semonzo di Borso del Grappa alle ore 19,00 c'è una forte pioggia. A poco a poco cmq arrivano molti partecipanti , la responsabile del gruppo e la ns. guida locale i quali confermano non ci siamo problemi, c'è solo un pò di nevischio le strade solo pulite. Si parte tutti in colonna con 40' di ritardo, ci sarà un'oretta di macchina sino alle Bocchette per poi iniziare l'escursione. Però, man mano procediamo la salita, la pioggia si trasforma in neve, bella, a grandi fiocchi e la strada, diventata stradina, con curve e controcurve, diventa bianca e ghiacciata.  Inizio seriamente a preoccuparmi in quanto le condizioni meteo andavano sempre in peggioramento.  Finchè un'auto non si mette di traverso e non riesce più a proseguire. Si forma una lunga colonna, scendo dall'auto per andare a verificare cosa decide la guida. Le informazioni sono contraddittorie e un pò pressapochistiche, gli animi si scaldano, la tensione e la paura di proseguire hanno il sopravvento! Per chi non ha le gomme termiche o le catene (io ne ho visto solo uno) o le auto 4x4 la situazione è assai grave. Vuoi il tempo di attesa che ha aumentato il ghiaccio, vuoi la pendenza, la mia auto non si muoveva di un centimetro. Solo con l'aiuto di spinta di due gentili persone a piedi dopo un pò ha ripreso a correre, sì a correre, in prima sino al rifugio. I 3 km a detta della guida erano una quindicina. Una breve sosta al rifugio solo per avvisare che dato l'enorme ritardo accumulato, le condizioni meteo e della strada, io avrei proseguito verso Feltre rinunciando ovviamente all'escursione.
Conosco le possibili e brusche variazioni meteo in montagna, tanto più le conosce un residente di montagna come guida che non ha avvisato della necessità di alcuna precauzione (il gruppo era formato da tutti giovani, penso poco esperti visto che molti non possedevano le ciaspe e indossavano jeans).
Alle mie rimostranze, l'organizzazione mi ha così risposto:
la strada per la salita al rifugio aveva un piccolo tratto  non perfettamente pulito dovuto ad un momentaneo peggioramento delle condizioni meteo, poi risolto. (?) Certo in escursioni di questo genere bisogna essere coscienti che si sale in Cima Grappa con tutti i pregi e difetti che tale ambiente comporta.
Infatti, io conosco il Montegrappa, partecipo alle ciaspolate competitive, ma con una organizzazione che mette in sicurezza i suoi partecipanti!

martedì 15 marzo 2011

fisioterapia


Prima che il Chiccolino attraversi l'Oceano, ultima seduta di fisioterapia, a smaltimento tossine. Massaggio  trenante di prevenzione, di preparazione, un pò di tecar, per "sollevare" la debolezza stagionale e il fenomeno che si è ripresentato nuovamente di formicolio a mani e gambe (neuropatie?) con consigli e compiti per casa.

lunedì 14 marzo 2011

giro dei castelli


 Marcia dei castelli  Susegana 13.03.2011 km 6-13-21 
Ecco la corsa che mi piace: la giusta lunghezza, il giusto percorso collinare, il panorama bellissimo, l’organizzazione quasi perfetta. Il cielo grigio e le condizioni meteo prevedevano una giornata di pioggia. Così è stato sino ad un minuto dalla partenza, poi, come per magia, il rubinetto si è chiuso e ci ha permesso di correre asciutti. Poco poco anche il fango a causa della variazione di percorso danneggiato dalle frane invernali e indirizzato ad una ripetizione di tracciato sull’asfalto. Alla partenza, alle cantine Collalto un saluto veloce a Luca Speciani con una messa a punto dei suoi corsi/dieta. Circa 2000 gli iscritti che scelgono la lunga distanza tanto che i primi chilometri sono un po’ intasati, ma alle prime scollinate il serpentone si diluisce. Dopo due-tre chilometri affianco Giovanni per condividere in piacevole compagnia le due orette di corsa. L’ ottima  location  delle cantine permette le premiazioni dei singoli e un buon ristoro finale.

Moni Ovadia

Il Teatrino della neve per sabato sera ha avuto in programma lo spettacolo di Moni Ovadia, attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante. Ebreo di origine bulgara, non ortodosso, di formazione marxista, vegetariano e soprattutto con una entità nomade. Un piacevolissimo monologo di due ore intervallato da canti in yiddish, la lingua dell'esilio. Un recital-reading sul mondo kassidico verso il nostro paesaggio umano e spirituale, approfondendo la cronaca arricchita di quella lieve ironia che sà far riflettere sorridendo.

venerdì 11 marzo 2011

geologia

Ieri sera si è tenuto un incontro introduttivo al corso didattico che ha come tema la geologia. Una prima infarinatura generale presentata dal geologo-naturalista Ugo Scortegagna per conoscere ed approfondire le conoscenze sull'ambiente terreste ed in particolare quello montano. Argomento molto interessante che merita molta attenzione; è stata dura infatti resistere fino alle 23,00 e dopo una serata di allenamento a ripetute (6x1000 a 4'40) Per fortuna le prossime lezioni saranno svolte di lunedì.

mercoledì 9 marzo 2011

el toc de carta

Passo fondamentale per avere l'idoneità per il podismo è il certificato per attività agonistica. Una attenta e lunga visita (quasi due ore) tra il controllo vista, peso,altezza,postura, pressione, cardio,ciclo,spirometria, urine,andata e ritorno al Cup per il pagamento ticket e infine il rilascio del "toc de carta". Sino al 7 marzo 2012 sono a posto (?!)

lunedì 7 marzo 2011

Pietro Maria

sabato 5 alle ore 22,26 è nato Pietro Maria. Il piccino ha nel Dna i genitori maratoneti!  Auguri e complimenti a Eva e Massimo!! Ecco cosa ho ricamato per lui.....

we intensivo

Già iniziato venerdi con Abilmente mostra-atelier della manualità creativa a Vicenza. La mostra primaverile di tutti gli amanti delle arti manuali con corsi e dimostrazioni per creare con la carta, il patchwork, pitture a tinte naturali, tessuti di tutte le forme e colori, il crochet, poco di punto croce, ma ugualmente molto interessante per le novità di schemi francesi, punto svizzero e creazioni col feltro.





Sabato mattina, di buon ora, avvio al secondo e ultimo lunghissimo su percorso segnato lungo l'argine e golena del Piave con gli argini parzialmente ripristinati dalle inondazioni, a Noventa sino alle porte, attraversamento del ponte delle barche per Fossalta, zona industriale, giro a Croce, ancora argine e parco fluviale chiuso in 3:25'.
Pomeriggio partenza da Ponte di Piave per la ciaspolata in notturna dal lago di Misurina per arrivare al rifugio Col de Varda 2160mt alle ore 20,00 Cena e rientro alle 4,30.


Domenica mattina, quasi 13km di scarico a Lovadina di Spresiano Partenza a lato scuola ippica, giro ad anello tra sterrato e argine lungo la cava/lago Le Bandie