mercoledì 14 dicembre 2011

Mara Reggio



16°maratona di Reggio Emilia 11.12.11 corso Garibaldi, ore 9.00

Record di iscritti, oltre 3000 e record di arrivati al traguardo, 2770. E’ noto come in questa maratona pochissimi siano i ritirati e/non partiti. Le spiegazioni possono essere diverse, non ultimo, la temperatura. Infatti, Renzo ama correre a temperature basse (se possibile anche con la pioggia) e il suo risultato,  3:30 ne dà conferma. Bravo!! A me piace correre in questa città a “dimensione d’uomo”, dove ci sono tantissime piste ciclabili, dove la maratona è organizzata in modo impeccabile, dove la gentilezza e la cortesia è di casa, dove anche l’ultimo maratoneta è atteso e coccolato come il primo arrivato. 
Vengo alla gara. Dalla maratona di Venezia ho corso pochissimo e male, niente lunghi e/o ripetute.
Pertanto,  il mio risultato, 3:52 non mi esalta ma non mi delude.
La partenza e l’arrivo sono previste in corso Garibaldi, a lato della sede della Provincia. La temperatura, circa 9° e il cielo un po’ nuvoloso, sono ottimi per correre. Consegna e ritiro sacche al Palazzetto dello Sport, vicinissimo alla partenza. Giusto il tempo per il cambio al calduccio e subito usciamo per avviarci alle griglie. Il “filo dell’”amicizia” mi fà ritrovare a fianco di Sergio e Marcella, miei compagni di corsa alla maratona di Venezia. Dopo gli hand bike, poco dopo le 9,00 sarà la ns. partenza. Il giro del centro città, via Emilia S. Pietro per uscire verso la campagna. I primi chilometri scorrono veloci, con una andatura media di 5’20 a km,  c’è energia sulle gambe e fiato per chiacchierare. Superato il centro abitato di Coviolo, si prosegue per la frazione di San Rigo. Un paio di salite e siamo a Montecavolo. Pochissimo il pubblico anche alla mezza maratona, Rubbianino. I ristori sono abbondanti e al servizio spugnaggio  ci sono anche le spugne calde. Dopo il ristoro di San Bartolomeo, al 25° km, inizio a perdere terreno su Marcella e Sergio, che proseguono ad una buona andatatura. Siamo sul tratto che abbiamo corso anche all’andata e perciò rincontriamo anche il gruppetto di ragazze con le code di cavallo e pon-pon (gradite dai runner!) a salutarci ed incoraggiarci. Ho allacciato un po’ troppo strette  le scarpe ed ora sento i lacci che sfregano al collo dei piedi.
Le soste ai ristori sono un po’ troppo lunghe,  dovute sia per le mani ghiacciate, sia per le bevande solo in bicchieri e perché sono veramente molto affollati. Sino a Baragalla, al 35°km è ancora un saliscendi, compreso un sottopasso stradale. Entriamo nel parco Cisa, calpestando  foglie lungo la ciclabile, rientriamo in città e attraversato il Crostolo siamo sul viale alberato che avevo fotografato al mattino. Chiudo in 3:52, medaglia al collo e asciugamano sulle spalle. Complimenti a Marcella, ritrovata infreddolita e provata negli spogliatoi, che mi ha anticipato di 2” e a Sergio con 3:48 arrivato come “la pelle di leopardo”. Ciao, alla prossima.

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