lunedì 28 marzo 2011

TV Marathon



MARATONA DI TREVISO 27.03.2011
La partenza dell’8°Treviso Marathon dal pittoresco centro storico di Serravalle alle ore 9,20 per il roller,alle ore 9,35 per gli hand-bike alle 9,45 i top runner e a seguire circa 3000 maratoneti. Una temperatura di 15° , un venticello da nord-est e un cielo coperto, ottime condizioni per correre. Dopo l’uscita dal centro di Vittorio Veneto, raggiungo i pacer verdi delle 3:45’ .
La strada prosegue lungo il tradizionale percorso verso Colle Umberto, San Vendemiano, in centro di Conegliano, Susegana, e sono alla mezza in 1:50’, Nervesa della Battaglia, Spresiano, Villorba e traguardo in Piazza del grano a Treviso. Dopo i primi 10 km dove si corre in leggera discesa, troveremo ben quattro saliscendi (che in macchina sono così poco percettibili!). 
Proseguo tranquilla in gruppo senza controllare il tempo vista la regolarità e la sicurezza dell’andatura. Sino al 25^km si sentono ancora voci, c’è ancora qualcuno che riesce a parlare con il vicino, poi, saranno solo respiri lunghi e sguardi fissi in avanti. E’ una maratona anche all’insegna dell’ecologia. Infatti, sia alla partenza, che lungo il percorso e al ristoro finale, sono posizionati molti contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. Verranno anche richiamati, un po’ per simbologia con cartellino giallo, coloro che non li utilizzeranno correttamente. In effetti, al mio passaggio ho notato da subito l’efficacia dell’organizzazione al transito degli atleti che mi hanno preceduta 
Già qualcuno che cammina lungo il bordo strada, certo  che il rettilineo della Pontebbana è piuttosto noioso e non offre un bel panorama.  Ma sono le band musicali a far venire la pelle d’oca e la cornice di pubblico, splendido dappertutto, che riscalda e incoraggia a perdi gola. Ad un ristoro perdo un po’ di tempo e di concentrazione e non riesco a riconquistare il gruppo, passo a passo vedo allontanarsi i palloncini verdi. E quasi impercettibile, la stanchezza, la mancanza di energia che mi fa procedere a -10-15”. Ma non mi scoraggio, stò comunque bene, non ho crampi,né altri dolori, l’importante è non mollare e non rallentare, ricalcolo la mia proiezione di tempo al traguardo. Ormai vedo Porta S.Tommaso e la curva all’ingresso della città, un giro di 1km, i sampietrini, sento ormai le voci e gli applausi, Piazza del grano, alzo gli occhi al cronometro, beh, speravo qualcosa di meglio, 3:52’ , un cinque allo speaker che chiama il mio nome. La medaglia al collo e un bacio da un bimbo preso il braccio. Ringrazio in primis Rina a Vittorio, Alberto, Giovanni, Manu con la gamba rotta, Antonio, Floriana, Francesca, Luca, Paolo, il pubblico calorissimo e l’organizzazione da 10 e lode.




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