lunedì 21 marzo 2011

Sabato 19 marzo il plenilunio! Molto speciale quest'anno in quanto si raggiungerà il perigeo, il punto di minor distanza dalla terra. E in questa occasione la Discorvering Veneto ha organizzato una ciaspolata sotto le stella in Montegrappa. Il meteo per il fine settimana non prometteva nulla di buono, tanto che con email e telefonate all'organizzazione anche di sabato, avevo comunque avuto la conferma delle buone condizioni atmosferiche e che l'uscita si sarebbe svolta secondo il programma. Al ritrovo, in piazzale Paradiso a Semonzo di Borso del Grappa alle ore 19,00 c'è una forte pioggia. A poco a poco cmq arrivano molti partecipanti , la responsabile del gruppo e la ns. guida locale i quali confermano non ci siamo problemi, c'è solo un pò di nevischio le strade solo pulite. Si parte tutti in colonna con 40' di ritardo, ci sarà un'oretta di macchina sino alle Bocchette per poi iniziare l'escursione. Però, man mano procediamo la salita, la pioggia si trasforma in neve, bella, a grandi fiocchi e la strada, diventata stradina, con curve e controcurve, diventa bianca e ghiacciata.  Inizio seriamente a preoccuparmi in quanto le condizioni meteo andavano sempre in peggioramento.  Finchè un'auto non si mette di traverso e non riesce più a proseguire. Si forma una lunga colonna, scendo dall'auto per andare a verificare cosa decide la guida. Le informazioni sono contraddittorie e un pò pressapochistiche, gli animi si scaldano, la tensione e la paura di proseguire hanno il sopravvento! Per chi non ha le gomme termiche o le catene (io ne ho visto solo uno) o le auto 4x4 la situazione è assai grave. Vuoi il tempo di attesa che ha aumentato il ghiaccio, vuoi la pendenza, la mia auto non si muoveva di un centimetro. Solo con l'aiuto di spinta di due gentili persone a piedi dopo un pò ha ripreso a correre, sì a correre, in prima sino al rifugio. I 3 km a detta della guida erano una quindicina. Una breve sosta al rifugio solo per avvisare che dato l'enorme ritardo accumulato, le condizioni meteo e della strada, io avrei proseguito verso Feltre rinunciando ovviamente all'escursione.
Conosco le possibili e brusche variazioni meteo in montagna, tanto più le conosce un residente di montagna come guida che non ha avvisato della necessità di alcuna precauzione (il gruppo era formato da tutti giovani, penso poco esperti visto che molti non possedevano le ciaspe e indossavano jeans).
Alle mie rimostranze, l'organizzazione mi ha così risposto:
la strada per la salita al rifugio aveva un piccolo tratto  non perfettamente pulito dovuto ad un momentaneo peggioramento delle condizioni meteo, poi risolto. (?) Certo in escursioni di questo genere bisogna essere coscienti che si sale in Cima Grappa con tutti i pregi e difetti che tale ambiente comporta.
Infatti, io conosco il Montegrappa, partecipo alle ciaspolate competitive, ma con una organizzazione che mette in sicurezza i suoi partecipanti!

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