venerdì 28 gennaio 2011

giornata della memoria

Una notte insonne dovuta ad una serata un pò particolare: un invito a conoscere e ascoltare l'Ing. Samuel Artale Von Belskoj Levy, sopravissuto al campo di sterminio di Auschwitz . Una testimonianza diretta e straordinaria degli orrori della Shoah.  Mi ha commosso stringere la mano di questo grande uomo che ha narrato la sua esperienza personale e familiare senza vendetta, che ha saputo trasformare il dolore in forza, l'odio in compassione e amore verso l'umanità. 
Nato nel 1937 a Rocstok in Germania, da padre cattolico e madre ebrea, Samuel fu deportato ad Auschwitz con tutta la famiglia, la sorellina Miriam , la zia, il nonno, il 13 aprile 1944 quando aveva quasi otto anni. Ne uscì quale unico superstite il 27 gennaio 1945 quando i soldati russi aprirono i cancelli. Fù affidato ad una associazione ebraica che da Marsiglia lo trasferì in un orfanatrofio a Miami dove potè studiare. Oggi vive a Padova con la famiglia, è ingeniere meccanico, industriale,docente di Normative Internazionali presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Palermo. Solo recentemente, dall'aprile 2005 L'ing.Artale ha iniziato a divulgare la propria esperienza, cioè da quanto il presidente Ahmadinejad ha dichiarato che l'Olocausto non è mai esistito. Ha ripetutamente richiesto un incontro con il presidente ma a tutt'oggi gli è ancora stato negato.
Nella giornata della memoria non si ricorda solo lo sterminio del popolo ebraico, degli handicappati, degli omosessuali, dei rom, dei preti cattolici, degli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, ma anche coloro che si sono opposti allo sterminio, hanno protetto e salvato altre vite, a rischio della propria vita. E questa memoria deve farci riflettere e stimolare anche ad occuparci delle ingiustizie quotidiane perpetuate intorno a noi e a diffondere i principi di libertà e democrazia..


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